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Tutto quello che c'è da sapere prima di di fare un viaggio per Maldive

L'arcipelago delle Maldive è situato a cavallo dell'equatore a circa 700 km a sud-ovest dello Sri Lanka. Insieme alle Laccadive, a nord, e alle isole di Chagos, a sud, fanno parte di un vasto fronte montuoso sottomarino (2.000 km) formatosi circa sessanta milioni di anni fa, sulle creste del quale si sono sviluppate le barriere coralline (reef). Misurano da nord a sud circa 820 chilometri e da est a ovest circa 120 Km. La superficie totale è di circa 90.000kmq ma le terre emerse occupano solo lo 0.3%. L'arcipelago delle Maldive si compone di circa 1.190 isole coralline coperte di palme e cespugli di mangrovie, suddivise in 26 atolli naturali (19 amministrativi). Tra queste isole solo 200 circa sono abitate e solo un centinaio ospitano villaggi turistici. In realtà è difficile stabilire con esattezza quante isole compongono l'arcipelago poiché, se le lingue di sabbia e gli affioramenti di corallo fossero inclusi nel conteggio, la quantità salirebbe intorno alle 2.000 unità. La stima è ulteriormente complicata dal fatto che le isole vanno e vengono: alcune si uniscono, altre si spaccano in due oppure, a volte gli isolotti emergono occasionalmente dai vari reef.

La maggior parte di queste isole è di modeste dimensioni ed è perciò possibile attraversarle o percorrerne a piedi il periplo impiegando poco meno di 10 minuti. L’altezza massima delle isole non supera i 3 metri sul livello del mare. Se, come alcuni scienziati sostengono, il livello delle acque continuerà ad aumentare in conseguenza del riscaldamento del globo, le Maldive sono destinate a scomparire tra circa trent’anni. Senza arrivare a questo punto, le isole sono comunque sottoposte al fenomeno dell'erosione delle spiagge operato dai venti, dalle correnti e dalle maree, che costringe i resort ad adottare varie soluzioni per contrastarlo. Questo è anche il motivo per il quale un'isola può assumere aspetti diversi nelle diverse stagioni, presentando lingue di sabbia provvisorie o spiagge ampie per alcuni mesi su un lato, che si “trasferiscono” sul lato opposto nei mesi successivi. Il termine atollo (derivato dalla parola atholhu nella lingua ufficiale maldiviana, il dhivehi) indica una cintura corallina di dimensioni e forme diverse, che racchiude al suo interno lagune, isole e reef, intervallata da pass o canali. Come si siano formati gli atolli è ancora un fenomeno che presenta molti lati oscuri e su cui sono state fatte diverse ipotesi. Nel 1842, dopo avere studiato gli atolli nel pacifico e nell'atlantico, Charles Darwin ipotizzò che queste isole fossero state generate dai vulcani sprofondati in mare. Questa la possibile successione dei fenomeni avvenuta 50 milioni di anni fa: il vulcano affonda gradualmente in seguito ad un’eruzione; il corallo si sviluppa sui suoi bordi per restare il più possibile vicino alla superficie ove è più facile trovare nutrimento; la sabbia ed i residui di corallo, portati dalle correnti e dalle maree, riempiono nel corso dei secoli il cratere e ciò permette, in un secondo tempo, la nascita di piccole isole, la crescita di piante e la presenza di animali. Anche se Darwin stesso non era certo della sua teoria, la maggior parte degli scienziati l'ha considerata valida. Più recentemente, tuttavia, lo studioso austriaco Hans Hass ha suggerito un'altra tesi: per centinaia di migliaia d'anni il corallo si è accumulato su catene montuose sommerse nell'Oceano Indiano, creando una piattaforma corallina che ha oltrepassato la superficie del mare. Porosa ed instabile, la piattaforma di corallo si è quindi incurvata nella parte centrale, lasciando sporgere dal mare soltanto un anello di corallo più duro e più alto, formando in questo modo i bordi degli atolli; i residui di corallo, la sabbia accumulata e la vegetazione hanno poi contribuito a creare l'isola con la sua caratteristica forma. Ad oggi, quindi, non è ancora dato di sapere per certo come si forma un'isola nell'arcipelago, ma anche questo fa parte del fascino delle Maldive. Può anche capitare di attraversarle ed incontrare un'isola che non ha nome, non è indicata su alcuna mappa e non presenta alcuna traccia di vita umana. Le isole disabitate sono di proprietà del governo maldiviano, ma sono concesse in locazione a famiglie di maldiviani. Le visite, da parte di turisti, possono essere effettuate solo previa approvazione da parte degli affittuari e dopo il rilascio di un permesso da parte del governo.

DOGANA
E' consentito introdurre esclusivamente per uso personale un massimo di 200 sigarette, mentre è assolutamente proibita l'importazione di alcolici, narcotici, sostanze psicotropiche, carni e insaccati di suino, droghe, materiale pornografico, fucili subacquei, armi, munizioni ed esplosivi di qualsiasi natura. Anche opuscoli, volantini, libretti o pubblicazioni che promuovano un’altra religione sono vietati. Nel caso in cui dobbiate portare con voi medicinali particolari, dovete essere in possesso di un certificato medico tradotto in lingua inglese. Quando si rientra in Italia occorre ricordare che è assolutamente vietato portare con sé madrepore, coralli, conchiglie e sabbia, prese sia dal mare che dalle spiagge, ed esportarle. E' possibile acquistare nei negozi di Male’ o nei villaggi dei pescatori le più comuni conchiglie ad eccezione del “tritone”.

CLIMA
La temperatura è costante tutto l'anno e oscilla tra i 29- 32 °C diurni ed i 25-26 °C notturni. L'anno climatico può essere diviso in due periodi, caratterizzati dalla presenza di due venti monsonici. Le Maldive sono posizionate vicino all’equatore e per questo motivo le ore diurne sono praticamente in numero uguale a quelle notturne. Ogni giorno consta quindi di 12 ore di luce e verso le 18 circa inizia l’imbrunire. Per consentire pertanto di poter godere il più possibile del sole, molti resort spostano di un’ora avanti le lancette rispetto a Male’. Prenotate in base alle vostre esigenze o possibilità e poi partite con fiducia perché, poiché vi recherete in una regione tropicale, non è possibile stabilire con esattezza che tempo troverete. La temperatura dell'acqua è costante a circa 28/30 °C. Il periodo di maggior limpidezza dell'acqua va dai primi di novembre a fine marzo, negli altri periodi la visibilità sott'acqua si riduce notevolmente, a causa della presenza di una grande quantità di plancton, portato dalle correnti. Per gli sport velici sono consigliati i mesi che vanno da ottobre a gennaio, poiché sono caratterizzati da venti costanti.

FUSO ORARIO
A Male' il fuso orario rispetto all'Italia è di + 4 con l'ora solare e 3 ore in più quando è in vigore l'ora legale. Alcuni villaggi adottano un fuso orario differente (una o due ore in più) rispetto a Male' per permettere ai turisti di godere maggiormente delle ore di sole.

VALUTA
La valuta delle Maldive è la Rufiyaa (Rufia maldiviana). Il tasso di cambio con il dollaro US al momento è di Rf. 12. 85 per un 1 $. Una Rufia equivale a 100 laarees (lari). Le banconote vengono stampate nei seguenti tagli: 5, 10, 20, 50, 100 e 500. Le monete sono coniate in: MRf. 2.00, MRf. 1.00 e 50, 20, 10, 5, 2, 1 Lari. Il dollaro USA è la valuta estera più comunemente usata. I pagamenti nei resort e negli hotel possono essere effettuati in dollari, travellers cheques o con le principali carte di credito. Negli ultimi due anni molti villaggi hanno iniziato ad accettare anche gli euro. Le Rufie possono essere riconvertite in aeroporto prima della partenza anche se difficilmente chi rimane in un villaggio turistico avrà modo di utilizzarle.

fonte: http://www.mondomaldive.it

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